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martedì 7 giugno 2016

ZEDDA II - Analisi del voto

A bocce ferme e solo a bocce ferme è possibile e doveroso fare delle valutazioni sulle elezioni comunali appena concluse.
Senza fare troppi giri di parole ha vinto Zedda e gli altri hanno perso. Bravo Zedda.


Massidda fino all’ultimo ostentava sicurezza ed era certo di una sua vittoria al primo turno ma invece si è fermato al 32.2% a poco meno di 4 punti dalle liste che

venerdì 3 giugno 2016

Piste ciclabili a Cagliari: due bici in tre ore!


Pericolose, strette, mal collegate e inutilmente costose: i cagliaritani bocciano le piste ciclabili. Il risultato di questo esperimento dimostra che anche di domenica pochissimi ciclisti le utilizzano.

venerdì 27 maggio 2016

Dichiarazioni omofobe in un partito alleato con Zedda: il sindaco conosce la sua coalizione?

Siamo sicuri che Zedda sappia chi ha nella sua coalizione? No, perché a giudicare dalle dichiarazioni omofobe di Orrù non si direbbe.

Per chi non lo sapesse Marcello Orrù è un consigliere regionale del Partito Sardo d'Azione, partito che in Regione si oppone alla sinistra, e in Comune a Cagliari pure, ma solo fino al 5 giugno, perché alle prossime amministrative si presenta a sostegno di Zedda.

L'Orto dei Cappuccini e il soggiorno col parquet

Mi dicono che l'Orto dei Cappuccini sia meraviglioso. Chi ha intenzione di visitarlo, però, sappia che troverà il cancello sbarrato: eh sì, è rimasto aperto giusto il tempo di essere inaugurato.

Come ha spiegato l'assessore al Verde Pubblico Paolo Frau, le 7.500 persone presenti in occasione di Monumenti Aperti hanno rovinato il manto erboso, che ora dovrà riprendere vigore. Un fatto ampiamente previsto: le guide, nel corso della manifestazione, hanno infatti avvertito i visitatori dell'imminente chiusura.


Gadget ai mercati: un'iniziativa illegale, sintomo della paura di perdere

Una caduta di stile? Se la distribuzione gratuita di gadget nei mercati civici, che il Comune ha programmato dal 16 al 19 maggio, fosse solo questo, potremmo anche archiviare l'argomento. L'iniziativa, però, non è solo inopportuna, ma anche illegale.

L'art.9 della legge 28/2000 (Disciplina della

Presentata la lista civica #CA_mbia Cagliari: l'entusiasmo e la preparazione dei candidati

Massidda: “Ci sono emergenze, come quella della povertà nei quartieri periferici, che la Cagliari radicalchic ha ignorato” 

CAGLIARI, 16 MAGGIO 2016 – Una lista composta da candidati entusiasti e preparati, pur se – per la stragrande maggioranza – alla prima esperienza politica: #CA_mbia Cagliari, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso Le Plus Bon in piazza Unione Sarda, già dall'estate scorsa ha fatto parlare di sé con numerose iniziative.


giovedì 12 maggio 2016

Non chiamatela legnaia. Ma soprattutto, toglietela prima del 2020

Vi prego, smettetela di parlare di "legnaia" dell'Anfiteatro. La legnaia, in italiano, non è altro che un locale adibito al deposito di legna da ardere.

Quella che la giunta Zedda, in cinque anni, non è ancora riuscita a rimuovere, è invece una struttura in legno e acciaio. Oggi riprendono i lavori, e il sindaco lo comunica su Facebook, ma tace sul termine previsto per la riapertura del monumento, chiuso dal 2011. 

Se andiamo a controllare la rassegna stampa di qualche anno fa, capiamo il perché. Il 29 luglio 2013 l'assessore ai Lavori pubblici Luisa Anna Marras, nel commentare l'ipotesi di una riapertura nel 2016, dichiarava: “Il costo, l'ampiezza e la durata dei lavori di smontaggio degli allestimenti e la valorizzazione del monumento saranno direttamente proporzionali ai danni subiti”.

















Passano quasi due anni (è il 4 febbraio 2015) e sempre l'assessore Marras racconta: “Prima di iniziare, pensavamo che la situazione fosse disastrosa. Procedendo nello smontaggio del primo anello ci siamo resi conto che la roccia non era così compromessa”.

Ah, meno male! Quindi, se la logica non è un'opinione, i lavori sarebbero dovuti finire ben prima del 2016. E invece andranno avanti ancora per anni. Quanti anni, di preciso? Ce lo dice ancora una volta il vicesindaco, in un'intervista del mese scorso: “I lavori saranno lunghi, dureranno circa un anno e mezzo. Per restituirlo agli spettacoli ci vorrà più tempo, un altro anno”.

Ancora due anni e mezzo? Considerando le precedenti previsioni errate e a giudicare dal passo di lumaca dimostrato finora, diciamo quattro: saremmo nel 2020.

Nel frattempo, l'Arena di Verona (costruita nella stessa epoca dell'Anfiteatro) accoglie 400mila spettatori a stagione, con un indotto di 500 milioni di euro.

FRANCESCO FUGGETTA - ‪#‎CA_mbia‬ CAGLIARI

sabato 9 aprile 2016

Ascensori di Castello, una barzelletta che non fa più ridere

È successo di nuovo: dodici turisti, tra cui un minorenne, sbarcati da una nave da crociera, questa mattina sono rimasti intrappolati per quasi mezz'ora nell'ascensore che collega viale Regina Elena a piazza Palazzo.

L'ascensore si è bloccato a mezz'aria fino all'arrivo della polizia municipale, dei vigili del fuoco, di un'ambulanza del 118 e dei tecnici della ditta che si occupa della manutenzione, che hanno liberato i turisti, spaventati e accaldati.

Ormai non si contano più le volte che è capitato, in uno dei quattro impianti. Noi della lista civica Cambiavento speravamo che la lunga attesa sarebbe stata premiata, prima o poi, dal loro funzionamento. Lo speravano, soprattutto, gli abitanti di Castello, isolati nel loro quartiere per gran parte del 2015, fra collaudi ministeriali e odissee legate ai pezzi di ricambio.
















Così non è stato. Sappiamo bene che la Giunta ha approvato il bando da 1.200.000 euro per l'acquisto dei nuovi ascensori, ma sappiamo anche che dalle casse del Comune escono ogni anno ben 220mila euro per la manutenzione e i pezzi di ricambio degli impianti.

Pretendere che funzionino ci sembra il minimo. Ma forse quello di sequestrare i turisti negli ascensori è l'unico modo rimasto all'amministrazione per farli restare a Cagliari...

FRANCESCO FUGGETTA - #CA_mbia CAGLIARI


giovedì 3 marzo 2016

Scritte sui muri e indignazione a senso alternato

Intervenire e indignarsi solo quando ad essere danneggiato è un bene realizzato dall'attuale giunta ci sembra un abile esercizio di doppiopesismo.

Martedì scorso, sul lungomare del Poetto, sono apparse diverse scritte sulle panchine e sui muri dei baretti. I cittadini si sono mobilitati per denunciare l'accaduto e identificare il responsabile. Ieri il sindaco si è congratulato con loro, definendo il colpevole “un incivile e nemico del Poetto”.