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martedì 7 giugno 2016

ZEDDA II - Analisi del voto

A bocce ferme e solo a bocce ferme è possibile e doveroso fare delle valutazioni sulle elezioni comunali appena concluse.
Senza fare troppi giri di parole ha vinto Zedda e gli altri hanno perso. Bravo Zedda.


Massidda fino all’ultimo ostentava sicurezza ed era certo di una sua vittoria al primo turno ma invece si è fermato al 32.2% a poco meno di 4 punti dalle liste che

giovedì 3 marzo 2016

Scritte sui muri e indignazione a senso alternato

Intervenire e indignarsi solo quando ad essere danneggiato è un bene realizzato dall'attuale giunta ci sembra un abile esercizio di doppiopesismo.

Martedì scorso, sul lungomare del Poetto, sono apparse diverse scritte sulle panchine e sui muri dei baretti. I cittadini si sono mobilitati per denunciare l'accaduto e identificare il responsabile. Ieri il sindaco si è congratulato con loro, definendo il colpevole “un incivile e nemico del Poetto”. 

mercoledì 19 agosto 2015

Gli ignari cagliaritani “dummies”, l’amministrazione Zedda e lapanchina radical-chic

Sapete quando un’amministrazione è in torto marcio? Quando la maggior parte dei cittadini non capisce quale sia l’obiettivo di quel preciso lavoro. Quando non è chiara, o meglio, quando non c’è una visione d’insieme delle azioni che l’amministrazione porta avanti. Ma soprattutto quando solo una piccola parte dei cittadini è a conoscenza di quali sono gli obiettivi della singola azione. Ed è quella piccola parte che magari frequenta gli ambienti di via Puccini o qualche salotto radical-chic della nuova intellighenzia cagliaritana. Questo rende sempre più incolmabile la distanza che l’amministrazione ha con il comune cittadino.


E allora, di tanto in tanto a qualche cittadino, di quelli ignari, viene qualche dubbio e si permette di sollevare qualche critica. Per esempio è della scorsa settimana un post pubblicato su facebook che ha avuto un numero altissimo di commenti e visualizzazioni. Parlava dell’orientamento delle nuove panchine radical-chic sul lungo mare del Poetto. Beh, è pacifico che se si fanno dei lavori milionari nella spiaggia cittadina più lunga d’Europa, orgoglio e vanto dei cagliaritani, a lavori finiti se uno si siede su una panchina si aspetta di vedere il mare anziché dargli le spalle e osservare i bus che passano davanti. Ecco al Poetto no. Al Poetto abbiamo le panchine radical-chic e si guardano i bus. Vabbè, fa ridere. L’ignaro cittadino non può che sollevare qualche lecita critica.
Allora “l’intellighenzio” prepara immediatamente un contro post che con la spocchiosità radical-chic che lo contraddistingue descrive “il Poetto for dummies” (letteralmente “per negati”) dove con aria di sufficienza spiega (ma solo lui che frequenta i salotti può) i motivi dell’assurdo posizionamento della panchina radical-chic . 
E’ logico che l’ignaro cittadino non vuole entrare nelle decisioni dell’amministrazione. D’altra parte il sindaco viene eletto per prendere decisioni a nome di tutta la città. Ma è altrettanto chiaro che l’ignaro cittadino ha il diritto di sapere e senza essere preso per scemo quali sono le linee d’azione dell’amministrazione, ammesso che ne abbia. Altrimenti perché coinvolgerlo per la scelta del colore dell’asfalto?

Noi di Cambiavento non ci dimenticheremo di questo. A partire da maggio, da quando inizieremo a cambiare Cagliari, da quando manderemo a casa questi incompetenti giocattolai, i cittadini non saranno mai considerati dummies e diventeranno il fulcro della città.

mercoledì 29 luglio 2015

Le fermate del Poetto e la navigazione a vista

Mercoledì 29 luglio. 

Il vento sferza ancora le poche palme rimaste in città e il cielo continua a essere di un azzurro talmente intenso che se ne noi non dovessimo lavorare per questa città probabilmente saremmo con i piedi a mollo della bellissima acqua del Poetto.

Proprio del Poetto vorremmo parlare oggi.

Ieri di ritorno dal mare ci siamo ritrovati ad aspettare il bus in viale Poetto Lungosaline all’angolo con via Gorgona. Vi chiederete “e che problema c’è ad aspettare il bus in viale Poetto all’angolo con via Gorgonia?”.

Eravamo in mezzo alla polvere, eravamo sotto il sole del pomeriggio di luglio, eravamo all'interno di un’isola salvagente pedonale (che isola salvagente pedonale NON è) di un metro di larghezza con i bus che da una parte e le auto che sfrecciavano a 100 km/h dall’altra. 




Ma quale padre di famiglia si sentirebbe sicuro ad andare in pullman al mare?

Quanti occhi per i nipotini dovrebbe avere la nonnina che la mattina val mare con  sedie, ombrelloni e merenda (e che la sera dispensa pure, a più non posso, le caramelle Rossana)?

Quanti ragazzini che per qualche scherzo stupido si spintonano finiranno sotto una di quelle auto che sfrecciano a 100 km/h?

Questa è una fermata provvisoria che evidenzia al limite del ridicolo la mancanza di programmazione. 

Si tratta infatti di una fermata provvisoria che starà lì almeno fino a settembre (a giudicare dallo stato di avanzamento dei lavori delle fermate definitive). E qui il problema è doppio. Perché da una parte c’è il fatto legato alla pericolosità di una fermata sistemata in mezzo a un’aiuola, tra la polvere e con le macchine che sfrecciano a 100 km/h dietro a chi aspetta; e poi dall’altra parte c’è il problema legato alla mancanza di pianificazione in quanto le fermate lì non sono ancora state eseguite a regola d’arte per un problema di autorizzazione paesaggistica in una fascia estremamente vicina al mare. Al di là della norma scriteriata (contro la quale siamo tutti d’accordo), un buon pianificatore non può accorgersi di questo problema solamente quando sono stati cominciati i lavori e solamente a estate inoltrata




Un buon pianificatore prende in considerazione tutte le variabili in gioco ancora prima di cominciare a giocare. 

Cagliari si merita un buon pianificatore. Cagliari si merita qualcosa di diverso. Cagliari si merita di cambiare. 

#CA_mbia #cambiavento2016