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mercoledì 16 marzo 2016

Erosione Poetto: la soluzione non è il ripascimento


Ormai lo sanno anche i muri portare sabbia dal fondo del mare o da altri luoghi per “rifare” la spiaggia non è una soluzione. Certo, è una trovata elettorale, conquista qualche riga di qualche giornale ma sarebbe solo un inutile sperpero di denari pubblici. Tecnicamente le spiagge si formano dai detriti portati dai corsi d’acqua verso il mare; è chiaro che se si creano delle “dighe” con strade, edifici o si deviano i normali corsi di canali la spiaggia non si rigenera e la sabbia viene inghiottita dal mare.

giovedì 3 marzo 2016

Ma cali sardu... We need to learn English!


Leggiamo con stupore che il dibattito fra due dei candidati a sindaco verte sulla necessità di illustrare il loro programma metà in sardo e metà in italiano. Con i problemi che ha Cagliari, primi fra tutti la disoccupazione e la fuga dei giovani dalla città, noi di Cambiavento reputiamo semplicemente assurdo che i temi all'ordine del giorno siano questi.

Scritte sui muri e indignazione a senso alternato

Intervenire e indignarsi solo quando ad essere danneggiato è un bene realizzato dall'attuale giunta ci sembra un abile esercizio di doppiopesismo.

Martedì scorso, sul lungomare del Poetto, sono apparse diverse scritte sulle panchine e sui muri dei baretti. I cittadini si sono mobilitati per denunciare l'accaduto e identificare il responsabile. Ieri il sindaco si è congratulato con loro, definendo il colpevole “un incivile e nemico del Poetto”. 

martedì 16 febbraio 2016

Basta trattori! Alla Fiera un vero acquario

E’ assolutamente certo che la Fiera così com'è, identica da trent'anni a questa parte, sia totalmente inutile e spesso negativa per la città che la ospita. E’ evidente che nel 2016 l’esposizione dei trattori agricoli o l’ottovolante del Matherland non sono certamente degli eventi attrattivi. La Fiera deve cambiare radicalmente.

 Per noi di Cambiavento, della coalizione #CA_mbia CA_gliari, la strada vincente è quella di darla in gestione al privato, che fornisca dei servizi e riqualifichi l’area in cambio di un'equa controparte. 

venerdì 12 febbraio 2016

Democrazia, quando le Istituzioni danno il cattivo esempio

In queste ore un'esponente della maggioranza in Consiglio comunale scrive sui social network: «Penso che sia scandaloso che la città sia paralizzata per l'arrivo di un disgustoso personaggio “politico”. (…) Dovremmo interrogarci più spesso sul senso della democrazia».

Senza scomodare Voltaire e il suo aforisma fin troppo abusato, si potrebbe partire dalla definizione dell'enciclopedia Treccani:

"DEMOCRAZIA: forma di governo che si basa sulla sovranità popolare e garantisce a ogni cittadino la partecipazione in piena uguaglianza all’esercizio del potere pubblico".

Ha capito, consigliera? OGNI cittadino, compresi quelli che lei reputa “disgustosi”.