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sabato 9 gennaio 2016

Ryanair? Fa bene ad andarsene

Bye bye Ryanair. La low cost irlandese taglia le tratte in Sardegna, e ora tutti pensano di chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti. La domanda alla quale bisognerebbe dare una risposta è: perché questa decisione, da parte di Ryanair?

La risposta più semplice è: perché l'Unione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti della Sardegna, vietandole di sovvenzionare la linea aerea. Per aggirare questo divieto è nata l'iniziativa di un gruppo di imprenditori, prevalentemente del nord Sardegna, con l'obiettivo di raggiungere quota un milione di euro e convincere Ryanair a restare. 

Ecco, io trovo questa iniziativa umiliante e inutile.

Umiliante perché si cerca di mendicare la presenza sull'Isola di una compagnia aerea che dovrebbe essere la prima a battersi in tutti i modi per garantirla. Inutile perché le sue decisioni non saranno certo influenzate da una colletta che agli occhi di un gigante come Ryanair appare come un'elemosina.

Perché dovrebbe accettare una soluzione tampone, offerta come premio di consolazione per mantenere in vita un investimento evidentemente antieconomico? Banalmente, se i voli da e per la Sardegna fossero sempre pieni, Ryanair resterebbe, con o senza colletta.

Se ha deciso di andarsene, è perché i ricavi non sono soddisfacenti, è soprattutto perché ci sono tante altre mete molto più appetibili. Decine di città con un'ampia offerta di strutture ricettive, con tanti musei interessanti e ben organizzati, con i negozi sempre aperti, con una vivace vita notturna, con dei trasporti interni efficienti. Tutte cose che la Sardegna non ha.

È grave e imbarazzante che i professori alla guida della Regione non abbiano capito un ragionamento così banale: l'unico modo per far decollare il turismo è rendere la Sardegna appetibile, ed è un percorso che non si compie in pochi mesi, e soprattutto non con queste iniziative di corto respiro. La politica, a Cagliari come alla Regione, naviga a vista, senza una visione d'insieme, senza un progetto per il futuro.

E Ryanair fa bene ad andarsene. 

FRANCESCO FUGGETTA#CA_mbia CAGLIARI

lunedì 24 agosto 2015

Cambiamo. Per una volta non strumentalizziamo la disperazione deimigranti. Facciamo qualcosa di costruttivo.

Cambiavento, gruppo che aderisce a #CA_mbia, chiede alle forze politiche, associazioni e liberi cagliaritani di unire le forze e non strumentalizzare la disperazione dei migranti ma di FARE insieme qualcosa di utile.

Foto da unionesarda.it

A seguito dello sbarco dei 963 migranti, viste le dichiarazioni di questi ultimi minuti assolutamente prive di qualsiasi proposta o soluzione è chiaro che l’intenzione sia esclusivamente quella di cavalcare la notizia. Leggiamo solo critiche al governo, alla regione e pure al comune ma è chiaro che con le critiche utilizzate per esclusivi fini elettorali non si risolve questa drammatica situazione.

Noi di Cambiavento invece chiediamo a tutti di fare un passo indietro. Chiediamo di unirvi a noi in un aiuto costruttivo. Vi invitiamo a partecipare alla raccolta dei beni di conforto indicati dalla Caritas (scarpe, infradito, asciugamani, occorrente per l’igiene personale) e portarli tutti insieme in un flashmob alla sede della Caritas di Cagliari Giovedì p.v. alle 19. Confermate con #CA_AIUTA

Se non possiamo fermare il problema, affrontiamolo con umanità.

#CA_mbia #Cambiavento2016

mercoledì 19 agosto 2015

Continuità aerea flop. No ai soldi a pioggia, puntiamo sul merito

COMUNICATO STAMPA

CAGLIARI, 19 AGOSTO 2015 – Questa estate è andato in scena il grande flop. Tantissimi sardi, e tra loro tantissimi cagliaritani, sono rimasti a terra per la mancanza di posti aerei nelle tratte da e per Milano e Roma, interessate (almeno a parole) dalla cosiddetta continuità territoriale CT1. 

L’artefice di questo flop è la Regione, che ha clamorosamente sbagliato tutte le valutazioni di domanda/offerta relative alla CT1 e ha disatteso le promesse di incremento di posti aerei tra giugno e settembre 2015. 

Quanti di noi hanno provato a prenotare un posto su queste tratte senza riuscirci? Se a questo aggiungiamo l’utilizzo di uno schema ormai obsoleto di continuità territoriale in piedi dal 2001 è immediato trarre le conclusioni.

Il sistema è quello del finanziamento a pioggia dalla Regione ai vettori aerei per avere un prefissato numero di posti in continuità. Un esempio: l’aereo è vuoto? Il vettore aereo riceve comunque dalla Regione la stessa cifra che riceverebbe per un aereo pieno. 

Questa è l’attuale CT1 che noi di Cambiavento chiediamo di ricontrattare.


In che modo? Vogliamo che diminuisca il fondo iniziale di base e vengano premiate le compagnie che riescono ad ottimizzare le tratte (fissando sempre un tetto di spesa massima). In questo modo le compagnie stesse avrebbero interesse a dimensionare accuratamente l’offerta in funzione della domanda.

La situazione però è molto differente se si parla delle tratte verso Torino, Napoli, Verona e Bologna. Questa è la cosiddetta continuità territoriale CT2. Su queste tratte, è noto, la domanda è una domanda composta anche da studenti e pazienti ospedalieri. 

Presentiamo subito un dato allarmante: se si volesse prenotare un volo per Verona il 15 ottobre prossimo, il sito Meridiana (vettore che gestisce la tratta) impedisce il completamento dell’operazione, asserendo che il volo è pieno o non disponibile e che l’ultima data disponibile è il 30 settembre. Non ci sono annunci ufficiali, ma sembrerebbe che Meridiana voglia togliere queste tratte costringendo sardi e cagliaritani a viaggiare esclusivamente su Roma e Milano.

Si dirà che sono presenti le compagnie low cost, ma in situazioni di emergenza, con passeggeri barellati, con studenti che vogliono viaggiare all’ultimo minuto e lavoratori pendolari da e per la penisola, la situazione non sarebbe più controllabile. Il caso di Ryanair che non accetta passeggeri barellati (se non al costo equivalente di tre persone) ne è l’emblema.

Cambiavento auspica che l’interruzione del servizio non corrisponda a verità, ma se così fosse è fondamentale che la Regione vada immediatamente a Bruxelles e proponga una manifestazione di interesse per garantire almeno su queste tratte una sorta di continuità territoriale. Questa manifestazione di interesse, che non corrisponderebbe a una soluzione di monopolio (esclusa per legge) garantirebbe una base di copertura pubblica per quei vettori interessati a mantenere le tratte dell’attuale CT2.

In questo modo si premierebbero i virtuosi e si produrrebbe ricchezza per noi sardi e cagliaritani.

#CA_mbia | Cambiare la città per non dover cambiar città!
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sabato 8 agosto 2015

Ex Deposito Carburanti Aeronautica di Monte Urpinu, il Comune acquisti l’alloggio del Comandante

COMUNICATO STAMPA

Ex Deposito Carburanti Aeronautica di Monte Urpinu, il Comune acquisti l’alloggio del Comandante

La proposta di Cambiavento: creare un parco con percorsi naturalistici, attività commerciali e punti di ristoro


CAGLIARI, 8 AGOSTO 2015 – L’annuncio, da parte della Regione, di mettere in vendita una serie di beni, fra i quali l’alloggio del Comandante dell’ex deposito di carburanti dell’Aeronautica Militare di Monte Urpinu, è un fatto che non può lasciare indifferente il Comune di Cagliari.


Lo stabile, di 200 metri quadrati all’interno di un’area di 3.350 metri quadrati edificabili, si trova in una delle zone più centrali e strategiche della città. Un patrimonio che non può finire nelle mani di un privato, ma che deve essere messo a disposizione della comunità.

Noi di Cambiavento crediamo che l’alloggio del Comandante non debba essere separato dal resto del deposito. Si tratta di un’enorme area (138.000 metri quadrati) immersa nel verde, nella quale sono presenti diversi edifici: gli uffici, le camerate, gli alloggi dei militari, un deposito, la mensa e una piccola cappella, oltre ad un campo da calcio e un campo da tennis.

Gli edifici potrebbero essere riconvertiti, con l’intervento di privati, in attività commerciali e punti di ristoro, il tutto in un’area ricca di vegetazione, nella quale creare dei percorsi naturalistici e praticare diversi sport. Una proposta organica alla visione di Cambiavento: trasformare le nostre fortune in opportunità, lavoro e reddito. In questo caso, a beneficio di tanti, e non del solo acquirente privato.

Chiediamo quindi al Comune di Cagliari di acquistare l’alloggio del Comandante: sarebbe un primo passo per riunirlo all’ex deposito e abbattere finalmente quel “limite invalicabile” che lo preclude alla città.

#Cambiavento2016
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